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UNA RACCOLTA DEI COMUNICATI STAMPA EMESSI DAL CANOA CLUB E PUBBLICATI DALLA
STAMPA
Lettera Aperta al presidente dell'unione pesca sportiva
Oggetto: Risposta a lettera polemica di un pescatore
UNIONE PESCA SPORTIVA
Avv. Diego Muffatti
V.Fiume 85
23100 SONDRIO
Egr. Direttore,
sul numero due della rivista Pescare in Valtellina, da Lei diretta, è apparsa una
lettera che fa riferimento al "problema canoisti" sulla quale ci
piacerebbe dire la nostra.
Non essendo nostro campo, non vogliamo entrare in merito alle dissertazioni in materia
di pesca fatte dal sig. Riccardo Passera, che firma la lettera in questione. Dobbiamo
notare che il sig. Passera è particolarmente alla regolamentazione sfrenata fintanto da
proporre dei limiti all'accesso al fiume per i canoisti, ed una tassa sullo sfruttamento
delle acque.
Il nostro Canoa Club, che rappresenta circa 400 soci ogni anno, effettua nei week-end
da giugno a ottobre, con battelli pneumatici e canoe, circa due discese al giorno (una il
mattino e una il pomeriggio) sul tratto di fiume Adda da Stazzona - Castello dell'Acqua.
Posso assicurarLe che i rapporti con i pescatori sono di reciproco rispetto, tanto che gli
episodi di intolleranza verificatesi nel 1996 sono stati solo due e, guarda caso, non si
trattava di pescatori valtellinesi.
Vorremmo ricordare al sig. Passera che chi usa le Vie d'Acqua per la navigazione, non
ha bisogno di seminare qualche milione di pesci l'anno, per divertirsi però, ha bisogno
di più acqua di quella che serve ai pescatori; (infatti sborsiamo all'ENEL qualche
milione ogni qualvolta dobbiamo organizzare delle competizioni.)
Il concetto che il sig Passera esprime nella conclusione della sua lettera è che i
canoisti si limitano a godere del fiume senza fare nulla per il mantenimento del "bene
acqua", quindi è giusto che paghino una tassa e si attengano a dei regolamenti
(di chi?) . Questo ci sembra superficiale, inaccettabile, ed offensivo.
Vorremmo ricordare le battaglie che dal 1982 il Canoa Club Valtellina combatte con
ENEL, Magistrato del Po e Genio, per il mantenimento del "nostro bene comune",
che per noi non è solo l'acqua, ma soprattutto l'integrità dell'ambiente naturale del
fiume e la lotta agli assurdi manufatti artificiali su alvei e sponde.
Il Sig. Passera è probabilmente convinto di poter risolvere il problema della tutela
del "bene acqua", con il pagamento di una tassa o di una tessera ad una
associazione.
Certo ci piacerebbe poter usufruire di infrastrutture come quelle della Val di Sole, ai
piedi del Tonale, piazzole di imbarco e sbarco, segnaletica nel fiume e aree di pic-nic
attrezzate sulle sponde, ma non ci illudiamo di poter competere con delle regioni
autonome. Siccome siamo realisti, ci limitiamo a tentare di salvaguardare quel poco di
buono che ancora abbiamo. "Marchiamo stretto", anche fotografando, chi esegue
lavori su sponde e alvei, impediamo, quando ci riusciamo, che vengano frantumati i massi
degli alvei per farne delle sponde, insomma, nel nostro piccolo, ci diamo da fare.
Non inseguiamo regolamenti assurdi!. L'obiettivo comune da perseguire con i pescatori
è proprio quello della difesa attiva del nostro ambiente, nessuno lo conosce come noi,
nessuno può farsene carico meglio di noi.
Non illudiamoci che qualcuno lo faccia per noi.
Il Segretario
Michele Testini
Lettera Aperta al sindaco di Sondrio e al presidente della Provincia
Oggetto: Lavori sul fiume Adda
emessa da Sondrio il 11-03-96
Abbiamo letto con una certa soddisfazione, sul settimanale la Provincia
della scorsa settimana, una presa di posizione sui lavori di arginatura selvaggia in corso
di realizzazione sul fiume Adda alle porte di Sondrio.
Diciamo" con una certa soddisfazione" in quanto per una volta
non sono i soliti canoisti o pescatori a denunciare metodologie di arginatura che
risalgono ad oltre un secolo fa, che non tengono conto dell'impatto ambientale, della
fruizione del fiume e soprattutto delle nuove tecnologie di bioingegneria.
Dopo denunce alla procura, esposti, raduni ecologisti, articoli di
denuncia ecc. abbiamo abbandonato, anche per un senso di solitudine, la lotta contro i
mulini a vento rappresentati dal magistrato del Po, che ha potere assoluto di competenza
sulle opere da realizzare sull'asse del nostro fiume. Ci limitiamo ad intervenire
personalmente sui cantieri per trattare, di volta in volta con il direttore dei lavori, il
minore dei mali.
Pur nella disgrazia di avere un'Adda inesistente per gran parte del suo
tratto iniziale, turisticamente parlando la Valtellina ha la fortuna di avere uno
splendido tratto di fiume; l'Adda, da Stazzona a Castello dell'Acqua, rappresenta un
tratto navigabile adatto anche ai principianti, scorre in un'ambiente naturale
inimmaginabile per chi non sia un pescatore, un canoista o un semplice appassionato degli
splendidi sentieri delle sponde. (Prima dei lavori post alluvione il tratto interessante
arrivava sino a Sondrio)
Ogni qualvolta leggiamo di finanziamenti in arrivo per il riassetto
idrogeologico, ci rassegniamo a dire addio all'aspetto naturale di un'ansa erosa e ci
prepariamo a raccontare ai nuovi soci del club, che scendono in gommone la prima volta sul
fiume, i guasti al delicato equilibrio dell'assetto del fiume causati da quel piccolo
tratto di scogliera in sasso che ha raddrizzato l'ansa erosa.
(Un esempio tangibile è l'insabbiamento del laghetto a monte del ponte
in località S.Giacomo causata dal raddrizzamento di un'ansa che rallentava la corrente.)
Non ci siamo mai spiegati perchè da noi non si riuscisse almeno a
copiare le opere realizzate sul fiume Noce in Trentino; nella vicina Val di Sole le sponde
hanno almeno scalette di accesso al fiume con tanto di indicazioni. Abbiamo voluto
approfondire personalmente la questione con il geom Patelli che segue in Valtellina i
lavori del magistrato del Po'; ebbene la questione è una sola:Autonomia Legislativa in
materia.
Proprio così, da noi non è prevista e quindi si deve sottostare alle
norme valide in tutta Italia. Chiunque richieda un'accesso al fiume ne diviene poi unico
responsabile. Inutile dire che nessuno si sogna di rischiare anche penalmente.
Questa vuol essere una dichiarazione di adesione all'appello di Molteni
se si traduce però in una seria presa di posizione, con il coivolgimento anche della
Amministrazione Provinciale, in merito all'autodeterminazione delle politiche
idrogeologiche, che possono magari possono rientrare nel capitolo "sfruttamento delle
acque" che nessuno vorrebbe veder passare sopra le nostre teste per approdare in
Regione.
Il Presidente Il segretario
Donato Avv.Lucini Michele Testini
Lettera aperta sulla discarica di Saleggio
emessa da Sondrio, il 30 dicembre 1996
indirizzata a:
PROVINCIA DI SONDRIO
ORGANI DI STAMPA
Le recenti vicissitudini del capitolo rifiuti e della discarica di
Saleggio, ci impongono una riflessione:
L'Adda e il territorio limitrofi sono stati considerati e per molti
continuano ad esserlo, luoghi in cui confinare, di volta in volta, rifiuti, silos,
discariche ecc. Nel nostro piccolo ci sforziamo di far vivere un fiume troppo spesso
dimenticato; dopo aver raggiunto faticosamente un intesa, seppure tacita, con ENEL ed Aem,
da dieci anni organizziamo una prova di Campionato Italiano di diversi sport fluviali, da
sette anni abbiamo creato una scuola che attira durante l'estate centinaia di turisti;
Tutto questo nella speranza che anche qui, come nella vicina Valle di Sole per il Noce, si
possa considerare il fiume come supporto ad un turismo che sempre di più ricerca il
contatto con la natura.
Proprio in questo periodo, come facciamo da quattro anni a questa parte,
stiamo mettendo a punto la nostra partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo in
uno stand con le altre scuole di Canoa e Rafting del nord'Italia. E' nostra intenzione
puntare, per la prossima stagione estiva, proprio sulle discese in gommone dell'unico
tratto di fiume Adda ancora per molti versi immune da opere di cementificazione: Tresenda
-Castello dell'Acqua.
Purtroppo gli interessi in campo nel capitolo rifiuti sono talmente ampi
che un'associazione come la nostra non può certo far pesare da sola la pur importante
opera svolta sull'Adda. La nostra speranza resta quella che i nostri amministratori
abbandonino l'atteggiamento di "gestione dell'emergenza" nel nome della quale
vengono approvate discariche come quella di Saleggio. Non ci dispiacerebbe che si
prendesse esempio anche dai nostri vicini svizzeri che, nella valutazione su costi e
benefici, danno un peso alla salvaguardia del territorio che nel nostro paese non esiste;
O meglio tiene conto solo del valore catastale dei terreni.
Il Presidente Il Segretario
Donato Avv. Lucini Michele Testini
Adda, lavori rifacimento sponda loc. Casacce (So)
emessa da Sondrio il 02-05-1994
Indirizzata a:
COMUNE DI PONTE IN VALTELLINA
MAGISTRATO DEL PO
PROCURATORE CAPO DELLA PROCURA
DELLA REPUBBLICA c/o Pretura di Sondrio
Dobbiamo constatare che nell'alveo del Fiume Adda sulla
sponda orografica sinistra, a valle del ponte in oggetto, è stata realizzata una strada
sterrata che ha distrutto uno dei rari greti del fiume Adda completamente naturali.
Da contatti verbali con il Sig. Bonvini per il Comune
di Ponte in V. e il sig. Bedonni per il Magistrato del Po, sembra sia risultato
indispensabile realizzare tale opera al fine di sostituire delle gabbie di sostegno nei
pressi del ponte.
Da documentazione fotografica in nostro possesso è
dimostrabile che, per la costruzione di detta strada sterrata, oltre a materiale di
riporto siano stati utilizzati massi prelevati dall'alveo del fiume, massi di particolare
conformazione geologica con marmitte di rara bellezza.
Fermo restando la gravità a livello di impatto
ambientale, gradiremmo, al momento della rimozione della strada, essere contattati per
fornire le indicazioni necessarie al ripristino dei massi più caratteristici nei loro
insediamenti originari. La segreteria del nostro Club è disponibile al n. 0342-212123
Ci è gradita l'occasione per porgere i nostri migliori
saluti.
Il Presidente
DONATO LUCINI
L'effetto di questa lettera fu immediato, l'ingeniere del Magistrato del Po
responsabile dei lavori chiamò personalmente il segretario del Canoa Club, Michele Testini, a sovraintendere ai lavori di ripristino
in alveo.
Segnalazione di pericolo
Spedita da Sondrio 02-05-1994
a:
COMUNE DI TEGLIO
CORPO FORESTALE STATO
MAGISTRATO DEL PO.
PROCURATORE CAPO DELLA PROCURA
DELLA REPUBBLICA c/o Pretura di Sondrio
Dott.GIANFRANCO AVELLA
Con la presente intendiamo segnalare una situazione di grave pericolo, per l'occlusione
della luce centrale del ponte sul fiume Adda in località Tresenda, nel comune di Teglio,
determinata da alcuni alberi alla deriva.
Gli alberi semisommersi, specialmente se in piena corrente, rappresentano un pericolo
mortale per chi si trovi imprigionato sia in canoa che a nuoto.
Il tratto di fiume Adda da Tirano a Chiuro è molto frequentato per la bellezza e la
facilità del percorso da canoisti Valtellinesi e non; Sarebbe opportuno provvedere
all'immediata rimozione degli alberi incastrati alla base del pilone del ponte che
rappresentano anche un ostacolo al deflusso delle acque dell'Adda in caso di piena.
Ci è gradita l'occasione per porgere i nostri migliori saluti.
Il Presidente
DONATO LUCINI
Dopo alcuni mesi la risposta del Magistrato del Po, che è l'organo competente rispose
dicendo che gli alberi non costituivano un problema al deflusso delle acque. - No comment
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