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La Valmalenco e il suo Fiume


Il Mallero

 

Per i canoisti che possono programmare una settimana di vacanza in Valtellina , l'incontro con la Valmalenco ed il suo principale corso d'acqua , il Mallero , potrà essere ricordato come un' occasione straordinaria di totale contatto con l'ambiente .

Il Mallero nasce da due ghiacciai , quello di Forno e quello del Disgrazia , ed è uno degli afluenti più importanti dell'Adda .

Percorre la Valmalenco raccogliendo le acque di due torrenti , il Lanterna e il Torreggio , ed è il corso d'acqua che ha sempre tenuto con il fiato sospeso gli abitanti di Sondrio, che se lo vedono scorrere sotto casa .

Durante l'alluvione del 1987 il torrente, rimasto nel capoluogo miracolosamente entro gli argini costruiti nel secolo scorso dall'imperatrice d'Austria , ha devastato la Valmalenco .

Tratto:Chiareggio - Sondrio

Difficoltà: 3°- 6°+ -Tratti impraticabili

Periodi favorevoli: Giugno-Agosto volume dell'acqua variabile dalle temperature stagionali

Imbarcazioni: Kayak polietilene-Raft

Tempo percorrenza: da 6ore a 6 giorni


Chiareggio , ai limiti dei ghiacciai , rappresenta il limite raggiungibile in automobile . Lasciata la vettura si può risalire la magica distesa di Pian del Lupo ; la salita sembrerà più lunga con il kayak sulle spalle , ma più si guadagna quota , più si apprzza la discesa .

L'acqua , torbida di neve e ghiaccio disciolto , si getta spumeggiando tra le pietre levigate ad una forte velocità ; impossibile riuscire a trovare una zona d' acqua morta dove fermarsi , se non sotto il ponticello - passerella che da Chiareggio conduce al rifugio Porro .

Attenzione perchè dal paese in poi non si possono percorrere che alcune centinaia di metri, sino alle prime case di Chiareggio; qui il torrente si infila in una forra impraticabile , circondata da tronchi incastrati sulle rocce . I passaggi precedenti la forra sono comunque molto tecnici e impegnativi ( quarto grado ) e necessitano del supporto esterno di almeno due canoisti . Ripresa la strada , dopo sette chilometri si incontra il piccolo nucleo di San Giuseppe , a 1435 metri . Ai piedi della cava di marmo il Mallero torna visibile e si allarga , depositando il materiale trasportato in sospensione . Da San Giuseppe a Chiesa Valmalenco ( m 962) scorre di nuovo in gole con pericolosi passaggi e salti artificiali .

In prossimità di Chiesa Valmalenco le acque del Mallero vengono captate e , con quelle del Lanterna , incanalate prima in galleria , poi nella condotta forzata che alimenta la centrale idroelettrica Enel .

Quattro chilometri più a valle , in località Torre Santa Maria, il Torreggio , generato dal ghiacciaio del Cassandra ( gruppo del Disgrazia ) , riversa le sue acque nel Mallero . Da quì il fiume ridiscende per almeno sei chilometri in un letto che è in via di assestamento dopo le devastazioni dell'alluvione del 1987 . Nel Luglio di quell'anno , il Mallero ha scavato un nuovo letto spazzando via sia la sede stradale che le case . Ora si cerca di ridimensionare il corso d'acqua con l'ausilio di briglie selettive .

Belle e interessanti , ma solo paesaggisticamente , le Cassandre sono gole alle porte di Sondrio in cui il Mallero s'infila , per sbucare nella Sondrio vecchia , in località Gombaro .

Due nuovi ponti dallo stile avveneristico hanno sostituito quelli distrutti dall'alluvione . Tra le due sponde di cemento e sassi ,il Mallero percorre l'ultimo chilometro prima di gettarsi nell'Adda .

Il soli canoisti che hanno disceso il Mallero nel tratto da Chiareggio a S.Giuseppe,(gruppo CKC Milano) hanno impiegato più di otto ore, giurando che per nessun motivo avrebbero ripetuto l'esperienza.

Per ulteriori informazioni, contattare:

Canoa Club Valtellina
V. Ca'Bianca 41 - 23100 Sondrio
Tel: (0342) (212123)
Fax: (0342) (510044)
Posta elettronica: Canoa@provincia.so.it

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