Il Mera
Tratto Dogana di Villa di
Chiavenna-Diga di Canete
Difficoltà: 3°-4°+
Periodi favorevoli: tutto l'anno compatibilmente con il rilascio
della centrale idroelettrica svizzera
Imbarcazioni: Kayak
polietilene
Tempo percorrenza: mezz'ora
Anche il Mera ha
subìto la stessa sorte degli altri corsi d'acqua della
provincia di Sondrio , cioè l'impoverimento a vantaggio
della produzione di energia idroelettrica .
Dalla dogana di Villa di Chiavenna sino
alla diga , nelle vicinanze della frazione di Canete ,
esiste un primo tratto navigabile ma riservato a canoisti
esperti . Un
toboga d'acqua bianca impetuosa e ghiacciata , che arriva
turbinata da una centrale idroelettrica svizzera , si
getta dopo neanche un chilometro nel laghetto artificiale
.
Si deve fare attenzione partendo a
freddo ,ai due impegnativi passaggi iniziali di
"quarto più " ; poi è tutta una corsa
mozzafiato che vale la pena di ripetere più volte .
Dal lago artificiale sino a Chiavenna
il fiume non esiste più, se non durante gli annuali
lavori di manutenzione alla diga .
Tratto: Gordona - Lago di Mezzola
Difficoltà: 1°-2°-3°
Periodi favorevoli: Aprile - Settembre
Imbarcazioni: Kayak
polietilene, canoe pneumatiche, miniraft.
Tempo percorrenza: 3 ore
Un tratto somigliante per difficoltà
ma non per paesaggio , a quello di Stazzona-Chiuro
sull'Adda , è quello che parte da Gordona dallo scarico
della centrale sino al lago di Mezzola . Tra le foci
dell'Adda e del Mera , si apre la piana alluvionale che
separa il lago di Mezzola dal bacino del Lario dando vita
ad una delle più importanti e suggestive zone umide
dell'arco alpino .
Qualche passaggio di terzo grado rende
frizzante la discesa di quasi dieci chilometri; un
approdo gastronomico consigliato è il piacevolissimo
borgo di Dascio, sulla sponda comasca del lago.
Per chi non ama faticare sulle acque
piatte , lo sbarco consigliato è al ponte di San Pietro
di Samolaco, sulla Trivulzia .
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