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La Valtellina e il suo Fiume


L'ADDA SUPERIORE

dalle sorgenti al lago di Como

Per Adda superiore si intende il tratto di fiume che va dalle sorgenti, nei pressi di Bormio, sino al lago di Como.

Un tempo l'Adda era navigabile e le chiatte che risalivano il fiume giungevano sino a Sondrio come testimoniato dalla località Porto, alla periferia della città. Oggi il fiume è notevolmente ridimensionato dalle opere di captazione idroelettrica che, facendo confluire nei bacini artificiali di alta quota le acque del bacino imbrifero ne impoveriscono notevolmente la portata.

Infatti l'Adda può essere definito fiume solo a 40 km a valle delle sue sorgenti quando, a valle di Stazzona, l'Azienda Energetica Milanese reimmette nell'alveo le acque che, incanalate forzatamente in profonde gallerie nelle montagne, sono servite per generare energia elettrica in molte centrali disseminate tra Bormio e Tirano.

Nei periodi di pioggia intensa, o in quelli di disgelo, diventano navigabili anche i tratti a monte della città di Tirano;

Tiolo-Lovero Stazzona-Tresenda Tresenda - Castello dell'Acqua Castello dell'Acqua- Sondrio Sondrio - Lago di Como

 

1.1 Tiolo-Lovero

Difficoltà: 2° - 5°

Periodi favorevoli: dopo forti piogge, quando comunque tratti come
quello di Castello d.Acqua - Sondrio diventano impraticabili perchè in piena
(oltre 60 metri cubi al secondo)

Imbarcazioni: Kayak polietilene, canoe pneumatiche, miniraft.

Tempo percorrenza:4-5 ore

 

 

mappa

Ci si imbarca a Tiolo, poco sopra Grosio ai lati della SS 38. I Primi due chilometri sono percorribili solo da canoisti esperti con una discreta tecnica; le difficoltà superano di rado il terzo grado ma poi fino a Grosio, il repentino dislivello e i massi trasportati dall'alluvione ne richiedono ricognizioni continue, predisposizioni di sicure da parte di altri canoisti e soprattutto una buona tecnica in acqua bianca.

Una volta raggiunto Grosio, la discesa diventa più tranquilla e al primo ponte di Grossotto conviene tenersi sulla sinistra. Anche in questo tratto conviene fare attenzione ad enventuali ostacoli artificiali creati nel fiume a seguito dei lavori, per la variante alla strada che sovrasta il fiume.

E' indispensabile , una volta raggiunto il ponte di Mazzo, trasbordare a piedi una " briglia" che, anche se di piccole dimensioni, ha un ritorno molto insidioso. Ancora un paio di chilometri tranquilli e poi si raggiunge il lago artificiale di Lovero che sovrasta l'abitato di Tirano.

Stazzona-Tresenda

Difficoltà: 1° - 2°+

Periodi favorevoli: tutto l'anno

Imbarcazioni: Kayak, canoe vetroresina e pneumatiche, raft, hydrospeed

Tempo percorrenza:1. Ore e 30 minuti circa

Stazzona-Tresenda

Difficoltà: 1° - 2°+

Periodi favorevoli: tutto l'anno

Imbarcazioni: Kayak, canoe vetroresina e pneumatiche, raft, hydrospeed

Tempo percorrenza:1. Ore e 30 minuti circa


mappa

L'Adda si riappropria delle sue acque e di quelle dei suoi affluenti nei pressi di Stazzona;l'imbarco può essere effettuato ai piedi del ponte, prima dell'abitato. (dalla statale 38 deviazione per Aprica all'altezza di villa di Tirano)

Sono circa 60 metri cubi quelli che, lentamente, per circa dieci chilometri, percorrono il piatto fondovalle non privo di interesse. Si incontrano difficoltà di primo e secondo grado che rendono il tratto adatto anche alle canoe indiane aperte e consentono di ammirare un panorama in certi punti ancora incontaminato. La vicinanza dei boschi delle alpi Orobie e l'assenza di insediamenti abitativi, consentiranno di ammirare gli aironi cenerini che sostano nella migrazione; oppure con un po' di fortuna si possono vedere i cervi che protetti dai boschi scendono a bere quando si fa sera.

Fatti circa circa 500 metri dal ponte di Stazzona, si potrà udire il roboante rumore delle acque che fuoriescono spumeggianti da un canale sulla sponda orografica sinistra. E' l'ultima centrale idroelettrica dell'Azienda Energetica Milanese che restituisce all'Adda la dignità di fiume; per cinque sei chilometri l'acqua sembra gioire della ritrovata libertà, si divide in canali diversi e si riunisce dopo poche decine di metri disegnando ampie anse e curve repentine in prossimità di massi appoggiati alle sponde.

Non appena avvistato un ponte ad arcata unica, senza pilastri, si sono percorsi circa 9 chilometri, per chi desidera sbarcare il punto più adatto è sulla sponda sinistra 50 metri prima del ponte.

Tresenda - Castello dell'Acqua

Difficoltà: 1° - 2°- 3°

Periodi favorevoli: tutto l'anno

Imbarcazioni: Kayak, canoe vetroresina e pneumatiche, raft, hydrospeed

Tempo percorrenza:1. Ore e 40 minuti circa

mappa

Dal comodo piazzale sulla sinistra appena superato il ponte che da Tresenda,( sulla statale 38) conduce al passo dell'Aprica, e possibile effettuare l'imbarco anche di ingombranti gommoni; l'Adda si increspa appena sotto il primo dei due ponti, attenzione al pilone centrale del secondo, appena a ridosso del primo ponte, la corrente ci si infrange con una certa violenza formando una rapida di 2° - 3° e non è raro che vi siano impigliate cataste di legna alla deriva. (Purtroppo il magistrato del Po non considera il legname un ostacolo al deflusso delle acque e pertanto nen ne effettua la rimozione.)

Passata la rapida, il fiume riprende un aspetto placido, le sponde si allontanano e l'alveo si dirige a sud per lambire i boschi di latifoglie ai piedi delle alpi Orobie. Se terrete d'occhio alla vostra destra la torre medioevale che vi scruta dal dosso delle alpi retiche retiche che nasconde alla vista l'abitato di Teglio, vi rendere conto che il fiume disegna una gigantesca U. Infatti se appena partiti ne vedrete il lato sud-est, dopo circa una ora di navigazione ne potrete ammirare il lato sud -ovest.

La vista del ponte successivo, con un grosso pilone tondo centrale preannuncia una nuova ed emozionante rapida di 3°. E' necessario prestare attenzione all'ingresso che và effettuato tra la sponda orografica sinistra e il pilone, prestando attenzione ai rami impigliati sullo stesso. Una volta imboccata la lingua d'acqua centrale è preferibile affrontare la rapida dirigendo verso il centro destra al fine di evitare un acuminato sasso che in condizioni di acqua normale (40-50 mcs) non è visibile tra la schiuma bianca ma può danneggiare l'imbarcazione.

Nessun problema se non quello di distrarsi dalla bellezza del paesaggio e dalla tranquillità sino al bacino artificiale di acqua calma dell'ENEL che sancisce la fine della discesa; sulla sponda sinistra, nei pressi della Scuola di Canoa o poche decine di metri più a valle sulla destra, prima del ponte è possibile sbarcare.( attenzione a non varcare il ponte e quindi avvicinarsi in modo pericoloso alle paratoie della diga.)

Castello dell'Acqua- Sondrio

Difficoltà: 3°+ - 4° - 3° - 2°

Periodi favorevoli: Febbraio- Novembre

Imbarcazioni: Kayak, canoe pneumatiche, raft, hydrospeed

Tempo percorrenza:1. Ora circa

mappa

Dopo solo circa 20 km di libertà le acque dell'Adda devono di nuovo essere sacrificate in nome dell'energia. Per fortuna solo 30 dei circa 50 metri cubi al secondo che scorrono nel fiume prendono la direzione dei tubi che rientrano nelle viscere delle alpi Orobie per risbucare 6 chilometri a valle nei pressi della centrale di Piateda.

L'Adda assume ora un aspetto e un temperamento potente; L'acqua calma appena oltre le paratie della diga non lasciano presagire l'imminente incontro con i tapis roulland di acqua bianca e i mammelloni di roccia che frangono i flutti generati da una corrente vorticosa costretta in un alveo sempre più stretto.

Dai ponti sulle strade provinciali che attraversano il fiume, come quello di Sazzo, presso Casacce, o quello del vecchio borgo di Boffetto, si possono ammirare le belle rapide continue che fanno di questi otto chilometri il tratto più impegnativo e divertente dell'Adda superiore.

Questo percorso ospita ogni anno una prova di Campionato Italiano Rafting e ne ha tenuto a battesimo la prima edizione nel 1987, che si svolgeva quale prova di contorno del più prestigioso campionato Italiano Canoa e Kayak.

L'imbarco è a valle della diga sulla strada che conduce a Castello dell'Acqua dalla stazione ferroviaria di Chiuro. Lo sbarco può essere effettuato al ponte di Piateda ( quarto ponte dalla partenza) o ai due ponti successivi, quello di Faedo (periferia est di Sondrio) o a quello di Albosaggia (periferia Sud di Sondrio), nel caso si desiderasse qualche chilometro di pagaiata rilassante.


Sondrio - Lago di Como

Difficoltà: 1° - 2°

Periodi favorevoli: sconsigliata in ogni periodo

Imbarcazioni: Kayak, canoe vetroresina e pneumatiche, raft.

Sondrio - Lago di Como

Difficoltà: 1° - 2°

Periodi favorevoli: sconsigliata in ogni periodo

Imbarcazioni: Kayak, canoe vetroresina e pneumatiche, raft.

mappa

Sponde artificiali, inquinamento delle acque, rendono il tratto di Adda da Sondrio sino al lago sconsigliabile.

Sino al 1987, data dell'alluvione, scendere l'Adda a valle delle paratoie della diga di Ardenno sino al lago era una divertente alternativa quando i più impegnativi tratti a monte erano resi pericolosi dalle piene. Purtroppo le belle rapide sono solo un ricordo, i macigni che le generavano frenando l'impeto della corrente verso valle, sono stati frantumati per creare alte sponde che solo in teoria dovrebbero impedire all'Adda di riconquistare nelle piene il territorio di fondovalle che le è sempre appartenuto nei secoli. Per ora impediscono agli uomini di avvicinarsi al fiume.

 


Attenzione i corsi d'acqua descritti nei paragrafi seguenti potrebbero essere variati per piene o lavori in alveo, il Canoa Club declina ogni responsabilità.

Per ulteriori informazioni, contattare:

Canoa Club Valtellina
V. Ca'Bianca 41 - 23100 Sondrio
Tel: (0342) (212123)
Fax: (0342) (510044)
Posta elettronica: Canoa@provincia.so.it

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