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RAFTING
LE ORIGINI
Il rafting, nasce in America negli negli anni 50, il termine "raft" che significa zattera, è sinonimo di discesa lungo i fiumi. InItalia la sua diffusione comincia nel 1987 quando viene fondata l'Associazione Italiana Rating. Fin dall'origine essa riunisce organizzazioni sportive e turistiche che offrono i mezzi per rendere accessibile a tutti l'emozione di una discesa lungo il fiume.
AI NOSTRI GIORNI
I gommoni omologati per il Rafting, possono ospitare da 4 a 12 persone circa e sono praticamente inaffondabili grazie agli scomparti separati. Il materiale indispensabile: (giubbetto salvagente, muta in neoprene, casco e pagaia,) viene fornito dalle molte Compagnie di Navigazione . Ad esse ci si può rivolgere per avere a disposizione Guide fluviali, ovvero dei veri e propri professionisti in grado di assicurare sicurezza e divertimento a questo sport.
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CANOA
LE ORIGINI
Il nome di questo sport viene accumunato a quello del Kayak ma ha origini diverse. Canoa, se escludiamo il primo tronco scavato dai nostri progenitori nella preistoria, è il nome dell'imbarcazione di derivazione indiana (americana) costruita con legno e rivestita di stoffe o pelli, con le estremità sollevate dalla linea di galleggiamento. Costruita per il trasporto non è nata per affrontare rapide particolarmente impegnative. La pagaia, ovvero il remo, ha una sola "foglia" (pala) e il canoista procede pagaiando sempre sullo stesso lato, stando inginocchiato sul fondo con il fondoschiena appoggiato ad un supporto (sedile).
AI NOSTRI GIORNI
Le linee ed il disegno della canoa, ad eccezione degli scafi per l'agonismo, sono rimasti più o meno inalterati nel tempo. I materiali che la compongono sono invece cambiati ed ora le moderne canoe sono costruite in alluminio, vetroresina, polietilene kevlar e carbonio. Lunghe da circa 3,5 metri per le monoposto ad oltre 5 metri per quelle a due o tre posti, se ne possono trovare per tutti i gusti e per tutti i prezzi,( da L.it. 800.000) le più costose restano quelle costruite secondo la tradizione i doghe di legno rivestito.
Imparare a pagaiare correttamente non è semplice; è una tecnica sofisticata che non è diffusa sulle acque italiane.
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KAYAK
LE ORIGINI
Già nella preistoria gli esquimesi costruivano una piccola imbarcazione, il kayak, particolarmente maneggevole per la pesca. Alora come oggi queste popolazioni costruivano questi scafi servendosi di ossa e pelli di animali.
AI NOSTRI GIORNI
Anche nel kayak, come per la canoa, la tecnologia ha consentito l'utilizzo di materiali e tecniche di costruzione differenziate a seconda dell'utilizzo. Esistono in commercio kayak studiati appositamente per acque ferme, acque bianche o per turismo ecc.
Lungo da 1 a oltre 4 metri ( a seconda degli utilizzi: i kayak più corti sono utilizzati sopratutto per le acrobazie) e in genere non più largo di 60 centimetri, il kayak consente un buon equilibrio, anche al principiante, grazie al basso baricentro che si mantiene stando seduti sul fondo dello scafo. La pagaia che si impugna ha due "foglie" contrapposte e disassate. Si pagaia alternativamente sui due lati dello scafo. Ad un principiante procedere in modo rettilineo sull'acqua sembra impresa impossibile, ma bastano poche nozioni fondamentali e un pò di pratica per imparare in fretta.
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TORRENTISMO
LE ORIGINI
A bordo di un gommone, lungo le anse di un grande fiume, il paesaggio può sembrare stupendo.Percorrere l'alveo di un piccolo torrente circondati da immense rocce modellate nel tempo dalla furia dell' acqua può addirittura lasciare senza fiato.L'attrezzatura richiesta è la medesima richiesta per il rafting.
Anche principianti dell'avventura, naturalmente accompagnati da guide esperte,
possono discendere camminando, nuotando, lasciandosi scivolare o calati con corda doppia, tortuosi e spettacolari canyon.
AI NOSTRI GIORNI.
Un pubblico sempre maggiore si rivolge a questo nuovo sport. Le, affinità con gli sport estremi d'alta montagna sono molteplici, tuttavia in questo caso l'elemento acqua diventa preponderante. In Valtellina sono stati attrezzati molti percorsi specialmente nelle Alpi Orobie. In ogni casoprima di effettuare questo tipo di escursione è preferibile rivolgersi ad una organizzazione che programma escursioni guidate.
LE ORIGINI
Sport nato in Francia pochi anni fa, ha conosciuto in Italia un successo immediato. Unendo il nuoto pinnato alle discipline fluviali crea un cocktail unico che porta a vivere in prima persona la corrente del fiume.
AI NOSTRI GIORNI
L'attrezzatura necessaria è: una muta da 5 millimetri di spessore, un giubbotto salvagente, pinne, caschetto e un piccolo bob che si impugna sdraiandocisi sopra. Le gambe fungono da timone le pinne da propulsore ed eccoci parte del fiume.